Untitled, 2012 | 44 x 44 x 8 cm – welded iron and oxidized iron

INSTABILITÀ

 Quando si parla di Instabilità umana, il pensiero volge inevitabilmente a Rousseau:

“Tutto sulla terra è in un flusso continuo. Nulla mantiene una forma costante e fissa, ed i nostri sentimenti per le cose esteriori passano e cambiano necessariamente con loro.”

Attraverso le parole che esprimono una profonda meditazione filosofica cerchiamo una risposta al malessere che deriva da questa  sorta di instabilità emotiva e psicologica figlia del nostro tempo.

 Tutti gli ambiti; sociale, politico, religioso e relazionale sono colpiti da una crescente e dilagante instabilità, come se uno smottamento del terreno avesse fatto venir meno il suolo sul quale posare i nostri piedi.  Scardinando così ogni certezza psicologica ed ogni sorta di stabilità.

E siccome la stabilità e quindi l’equilibrio sono la sommatoria di una serie di equilibri, che uniti rendono unito l’intero Universo, è quasi impensabile che la natura si fondi sull’instabilità stessa, resa tale da uno squilibrio generale.

 In quest’ opera (44 x 44 x 8 cm) il fenomeno di instabilità viene da me interpretato con un leggero distaccamento volto su un lato (di 4 x 4 cm) contrapposto volutamente ad una forza contraria data dalla fusione della saldatura tra i due elementi geometrici.

A rappresentare tutto ciò è stato deputato, non a caso, il Quadrato, una tra le forme geometriche che unitamente al Rettangolo e al numero “4”,  racchiude in sé, come in un sacrario, tutta la forza legata alla straordinaria simbologia legata alla “Terra”.