Untitled, 2012 | 33 x 10 x 120 cm – oxidized iron and iron

Materia | Vuoto | Luce

“ La luce naturale è una forza essenziale, connessa col tempo. Il tracciato del sole attraverso il cielo disegna ogni giorno un angolo differente: il cambio della stagione gioca sul piano (…) come una meridiana volumetrica. (…) la musica sottile della luce gioca dentro lo spazio. La luce porosa e l’ombra, come i raggi del sole che penetrano fra le foglie degli alberi – spesso si sviluppano in forma ellittica. Questo fenomeno si deve al fatto che il sole non è un punto: è come una pittura di sole sopra un foglio di carta. L’ombra, la luce solare e la geometria si risolvono in fenomeni esperienziali. (…). Una chiara concezione che possa condurre la geometria, la struttura e il materiale, dà forma agli spazi di luce. Rifrazione, riflessione, trasparenza (…). “

Steven Holl

Mary Pola

Ad un tratto la necessità di materia, vuoto, luce fra quella materia cosi dura, impenetrabile, imponente tanto da rimanere inerme.

Nell’arte come nell’architettura la luce è una componente essenziale che rende possibili la percezione tridimensionale con le ombre. Attribuendo qualità alle superfici mediante riflessi che le rendono vibranti.

Come nel caso di questa ricerca che mi ha portato a rafforzare questa vibrazione non solo con l’elemento “luce” ma con la materia stessa attraverso appunto l’elemento “lamellare”. Un elemento che si lascia attraversare dallo sguardo e riflettere sullo spazio dialogando con esso. Descrivendo in essa una forma geometrica, quale il Triangolo, che emerge dalla materia stessa, dall’alto verso il basso e al contrario perdendosi dal basso verso il l’alto, dà alla luce una forza dinamica contraria.

La potenza della luce appunto attribuisce un carattere del tutto espressivo nell’opera e nell’ambiente.
Nella scultura come nell’architettura d’altronde si ha il compito di modellare volumi e superfici in modo da calibrare l’impatto con la luce, caratterizzata da giochi di luce e ombre, che si ripropongono spesso in dimensione decorativa, creati da contrasti di pieni e di vuoti.